Pantaloni da accorciare e cose così

Sentendo l’improvvisa compulsione di trovarmi un sarto per farmi sistemare questi pantaloni un po’ lunghi, ho spulciato tra i nomi della mia rubrica, e ho trovato un de.li.zio.so “Sarto per Signora” sotto la lettera T.

Tanto è caruccio, il caro sarto, che ho deciso di condividere il contatto con voi, aggiungendo anche una breve descrizione giusto per essere generosa. Siatemene grati.

PS. Vi ricordo che IL SARTO non accetta prenotazioni, ma che potete mettervi in fila per farvi prendere le misure dalle 20.15 di domani sera (sabato, se siete calendario-imbranati come ogni tanto la sottoscritta si ritrova ad essere).

Aghi e filo a voi.

SARTO PER SIGNORA

di Georges Feydeau, traduzione di R. Lerici

Regia di Monica Maccatrozzo

Sarto per Signora è una commedia esilarante che racconta del “farfallone” Dottor Moulineaux che, per nascondere una scappatella affitta un appartamento da un suo paziente. Quest’appartamento era l’atelier di una sarta così Moulineaux, per una serie di equivoci e per salvare la faccia davanti alla moglie ed all’inviperita suocera, diventa un famoso sarto per signore. Così fra clienti pretenziose e vecchie amanti,
la vita del dottore diventa sempre più complicata, ma per sua fortuna un finale a sorpresa gli darà la possibilità di chiarire tutto e di riconciliarsi con la moglie.

Et Guerra Zia

[… Perchè scrivere “E guerra sia”, visto lo stato del mondo in cui viviamo, mi pareva di cattivo auspicio, ecco.]

 

La Guerra

di Carlo Goldoni,
regia di Giovanni Florio ed Enrico Spezie

È guerra! Le armate di Don Sigismondo conquistano la fortezza di Don Egidio, catturando Donna Florida, la figlia del castellano. La prigioniera viene affidata al giovane alfiere Don Faustino e tra i due nemici nasce un sentimento inatteso. Tra l’amore e il dovere militare una seconda battaglia si combatte nei cuori dei due giovani. Intorno a loro si agita una folla di personaggi: avidi commissari d’armata, nobili spiantati e soldati fanfaroni in una battaglia combattuta a colpi di risate e gag surreali.

 

Come pot(r)ete ben vedere, a seguito delle molte preghiere e appelli, il nostro amato general Goldoni ha deciso di riconsiderare il suo ritiro dalle scene causa esaurimento di materiale tattico, ed è tornato a guidarci  in questa campagna militare per riconquistare la libertà di divertirci, cosa che assolutamente nessuno di noi ha fatto fin dal lontano marzo 2016 che oramai non è più neppure nei nostri libri di storia [e voglio ben vedere che lo sia…], da tanto lontano che è.

[Il popolo neghi risolutamente di essersi divertito anche solo una volta, perchè è risaputo che il general Goldoni soffrirebbe troppo se scoprisse che non è l’unico a far ridere le genti, e le genti amano il loro general Goldoni. La scribacchina concede il tempo di negare: ******!!! Bene, procediamo.]

Come siamo riusciti a scovare una commedia di Goldoni che non fosse ancora stata trasmessa sui nostri schermi, è un mistero che affonda le radici nella ricerca e nel c… nella fortuna di chi l’ha portata avanti.

Sta di fatto che è stata reperita la reliquia paragonabile solo al Santo Graal, perciò preparate rossetto e banconote perchè stasera andiamo in guerra.

[L’autrice concede il permesso di gioire.]