Verbale 2018

Ed eccoci qui. Congratulazioni ai premiati e tutti coloro che hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco e partecipare alla nostra umile iniziativa artistica.

Appena pronto, pubblicheremo il catalogo con le foto dei premiati e segnalati, come al solito ^^

Immagine

PRO LOCO CORDIGNANO

con il Patrocinio di:

Regione del Veneto

Provincia di Treviso

Comune di Cordignano

Comitato Pro Loco UNPLI Veneto

Comitato Pro Loco UNPLI Treviso

Consorzio Pro Loco Prealpi

Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane

 

ed il contributo di:

Comune di Cordignano

 

29° PREMIO NAZIONALE DI PITTURA “PIERO DELLA VALENTINA”

26° PREMIO NAZIONALE DI GRAFICA “COMUNE DI CORDIGNANO”

16° PREMIO NAZIONALE DI ACQUERELLO

 

VERBALE DELLA GIURIA

Il giorno diciassette del mese di ottobre dell’anno duemiladiciotto, alle ore 09.00, si è riunita a Cordignano TV presso la sede del concorso, la Commissione Giudicatrice del 29° Premio Nazionale di Pittura “Piero Della Valentina”26° Premio Nazionale di Grafica “Comune di Cordignano”16° Premio Nazionale di Acquerello composta da:

Prof. Sileno Salvagnini – Storico e Critico d’arte accademia Belle Arti Venezia – Este (PD)

Dott.ssa Gabriella Niero – Critico d’arte – Mira (VE)

Dott. Pierpaolo Febbo – Docente storia dell’arte, incisore – Brugnera (PN)

La Commissione ha visionato i 160 dipinti presentati da altrettanti Autori al 29° Premio Nazionale di Pittura “Piero Della Valentina”.

Dopo attento esame, la Commissione ha selezionato 35 opere ritenute degne di riconoscimento, procedendo all’assegnazione dei premi nel seguente ordine:

1° PREMIO – all’opera n°123 dal titolo “Il Sole nascosto” di ROSANNA CASAGRANDE – Conegliano (TV) – con la seguente motivazione: “Per la forza espressiva e la qualità pittorica che si fondono in una mirabile composizione grafica.”

2° PREMIO – all’opera n°56 dal titolo “Dentro centro storico” di PAOLO FEDELI – Gambassi Terme (FI) – con la seguente motivazione: “Per aver saputo interpretare con sensibilità e maestria il tessuto tradizionale del centro storico di una città italiana.”

3° PREMIO – all’opera n°155 dal titolo “Walk in progress” di CLAUDIO ROSATI     – Pasian di Prato (UD) – con la seguente motivazione: “Per aver saputo giustapporre spazi e tempi legati a dimensioni arcane e fantastiche, che evocano la migliore tradizione d’avanguardia.”

4° PREMIO – ex aequo – alle opere:

n°3 dal titolo “Composizione” di GIULIANO LIBERALESSO – Spinea (VE) – con la seguente motivazione: “Per l’immediatezza gestuale e cromatica che evidenzia anche una conoscenza della migliore pittura europea.”

n°40 dal titolo “Sensualità peccaminosa” di GIORDANO GARUTI – Cremona (CR) – con la seguente motivazione: “Per l’intrigante morfologia dell’immagine, giocata su frammenti e sfumature che svelano gradatamente una figura nello spazio.”

n°83 dal titolo “Il borgo rivelato” di AGOSTINO LAZZARI  – Castelfranco Veneto (TV) – con la seguente motivazione: “Per aver saputo, attraverso un’atmosfera spettrale, interpretare la skyline di un borgo antico.”

n°110 dal titolo “La luce” di GIAN MANET – Rovigo (RO) – con la seguente motivazione: “Per le suggestioni romantiche che si dipanano attraverso un tocco lieve, rivelatore delle complessità dell’anima.”

5° PREMIO – ex aequo – alle opere:

n°116 dal titolo “Origini” di FABIOLA CARMELINI – Illasi (VR) – con la seguente motivazione: “Per aver espresso con delicatezza e capacità prospettica l’aspetto struggente di un paesaggio acquatico.”

n°150 dal titolo “Venezia in rosa” di MARINA PANTAROTTO – San Stino di Livenza (VE) – con la seguente motivazione: “Per aver saputo rendere suggestioni veneziane, mantenendosi in equilibrio fra tradizione e modernità.”

 

La TARGA della PROVINCIA DI TREVISO – Premio speciale della Giuria – è stata assegnata all’opera n°85 dal titolo “Strumenti” di GABRIE PITTARELLO Feriole di Teolo (PD)con la seguente motivazione: “Per l’uso sapiente della composizione, che rivela un vivido interesse verso la complessità della dimensione femminile.”

La Commissione ha deciso di premiare con una SEGNALAZIONE PARTICOLARE l’opera n°129 dal titolo “Architetture 2-3” di ENRICO BORTOLAZZO – Galliera Veneta (PD) – con la seguente motivazione: “Per l’unicità della tecnica scelta che ha determinato una buona composizione tecnico-formale.”

 

Sono state inoltre SEGNALATE le opere:

n°62 dal titolo “Crisalide” di GIUSEPPE BIANCHIN – Carbonera (TV)

n°66 dal titolo “Casoni a Chioggia” di LUCIO TRABUCCO – Noale (VE)

n°96 dal titolo “Deposito ferroviario” di MICHELE DA LOZZO – Sacile (PN)

n°113 dal titolo “Faro” di ELIO CARNEVALI – Pegognaga (MN)

n°115 dal titolo “Interno giorno” di GIUSEPPE FOCHESATO – Schio (VI)

n°122 dal titolo “Alla spiaggia di San Nicoleto” di MARCO ROSELLINI – Conegliano (TV)

 

Della rosa delle opere scelte dalla giuria fanno parte anche le opere: n° 12, 20, 26, 45, 53, 64, 72, 98, 101, 105, 109, 111, 114, 117, 131, 134, 156, 160

 

La Commissione ha preso in esame successivamente le 52 opere partecipanti al 16° Premio Nazionale di Acquerello, selezionando 6 opere tra le quali ha scelto i premi in quest’ordine:

1° PREMIO all’opera n°23 dal titolo “Magnolia” di SANDRA DI LENARDO – Basagliapenta (UD) – con la seguente motivazione: “Per la raffinatezza e la leggerezza nell’esecuzione, che mette in rilievo i particolari di una magnolia osservata con intensità.”

2° PREMIO all’opera n°24 dal titolo “L’ultimo giro di giostra” di MARIA GRAZIA COMAND – Pozzuolo del Friuli (UD) – con la seguente motivazione: “Per l’originalità del soggetto reso per mezzo di un taglio fotografico che ne sottolinea il dinamismo.”

 

L’opera SEGNALATA per questa sezione è la n°41 dal titolo “Le debuttanti” di RAFFAELLA CAMAROTTO – San Vendemiano (TV)

 

Della rosa delle opere scelte dalla giuria fanno parte anche: n°31, 32, 35

 

La Commissione ha quindi esaminato le 22 opere partecipanti al 26° Premio Nazionale di Grafica “Comune di Cordignano”, selezionando 3 opere tra le quali ha scelto i premi in quest’ordine:

1° PREMIO all’opera n°6 dal titolo “A volo d’uccello” di PIER GIACOMO GALUPPO – Vicenza (VI) – con la seguente motivazione: “Per il pathos gestuale, indizio di un impulso psichico reso mediante una complessa tecnica incisoria.”

2° PREMIO all’opera n°3 dal titolo “Cavalli in fuga” di CESARE BALDASSIN – Cordignano (TV) – con la seguente motivazione: “Per la poeticità del racconto dai tratti nostalgici, che affonda le radici nella grande tradizione incisoria.”

 

Per questa sezione, è stata SEGNALATA l’opera n°22 dal titolo “Camelia sotto la neve” di PAOLA MARIA MARTINA – San Stino di Livenza (VE)

 

La Giuria all’unanimità conferma l’alto valore della Mostra rispetto alle precedenti edizioni. Inoltre auspica per il futuro una maggior presenza della sezione Grafica.

 

La Commissione Giudicatrice chiude i lavori alle ore 13.00.

Letto, approvato e sottoscritto.

 

SILENO SALVAGNINI

GABRIELLA NIERO

PIERPAOLO FEBBO

 

 

Cordignano, 17 ottobre 2018

 

Annunci

Stampe, stampini e deplian

Siamo qui in questo giorno di (quasi) festa per celebrare l’unione del mio cervello di gruviera con il suo dimenticato calendario. Chi è a favore, si adoperi a riempire i buchi con riso e date. Grazie.

Salve, popolo. Qualche giorno di amnesia e molte dosi di sciroppo e pastiglie per l’influenza fa, sono inciampata nel catalogo della Mostra. Dopo di che, ho corretto il catalogo della Mostra, ho spedito il catalogo della Mostra, ho scritto per la Mostra, corretto per la Mostra e poi … messo a riposare tutta la Mostra fino a che non avessi deciso il quadro da condannare alle mie parole.

Oggi mi sono resa conto di aver dimenticato il minuscolo particolare di PUBBLICARE, il catalogo della Mostra.

… Ehm. Sorry?

Catalogo Mostra 2017

Per farmi perdonare, vi lascio un’altra informazione: quest’anno abbiamo deciso di allestire una piccola personale dell’artista che ha vinto la passata edizione del Premio di Pittura, con la speranza di poterne fare una tradizione, negli anni a venire. Abbiamo quindi chiesto a Isidoro Busana la disponibilità a fornirci alcune sue opere e impostato un piccolo deplian di presentazione di tale artista, che molti di voi già sicuramente conoscono, essendo lui un esperto artista. La Dottoressa Alban presenterà questa piccola chicca domenica pomeriggio, quindi se volete partecipare anche ad una pregevole dissertazione con un raffinato critico, il suggerimento è di svolazzare da quelle parti ad un’ora decente.

Personale Isidoro Busana_esterno

Personale Isidoro Busana_ interno

Casualmente, oggi mi sono imbucata di nascosto (…) alla Mostra e ho trafugato le immagini di qualche altro quadro che ne farà parte. Le foto non sono spettacolari, ve lo concedo, ma credo rendano comunque l’idea di quali meraviglie potrete ammirare da sabato prossimo.

E non state a dirmi che non sapete cosa accade sabato prossimo perchè vi scomunico e butto giù per un fosso pieno di fango.

Ah, devo sottolineare il fatto che la personale non sarà di quadri appoggiati al pavimento, o lo avevate intuito? Immaginavo.

PS. Il catalogo di tutte le opere partecipanti al Concorso dovrà aspettare, perchè non abbiamo ricevuto molte foto da voi, e per fare quelle che mancano e renderle migliori di quelle che ho pubblicato qui sopra, ci vorrà tempo e pazienza, quindi non trattenete il fiato, ok?

Verbale della Giuria

PRO LOCO CORDIGNANO

con il Patrocinio di:

Regione del Veneto

Provincia di Treviso

Comune di Cordignano

Comitato Pro Loco UNPLI Veneto

Comitato Pro Loco UNPLI Treviso

Consorzio Pro Loco Prealpi

Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane

ed il contributo di:

Comune di Cordignano

28° PREMIO NAZIONALE DI PITTURA

“PIERO DELLA VALENTINA”

25° PREMIO NAZIONALE DI GRAFICA

“COMUNE DI CORDIGNANO”

15° PREMIO NAZIONALE DI ACQUERELLO

 

VERBALE DELLA GIURIA

Il giorno diciotto del mese di ottobre dell’anno duemiladiciassette, alle ore 09.00, si è riunita a Cordignano TV presso la sede del concorso, la Commissione Giudicatrice del 28° Premio Nazionale di Pittura “Piero Della Valentina”25° Premio Nazionale di Grafica “Comune di Cordignano”15° Premio Nazionale di Acquerello composta da:

FRANCESCA BABONI – Storico e Critico d’arte – Correggio (RE)

SAVERIO SIMI DE BURGIS – Storico e Critico d’arte – Venezia (VE)

LORENA GAVA – Storico e Critico d’arte – Vittorio Veneto (TV)

 

La Commissione ha visionato i 180 dipinti presentati da altrettanti Autori al 28° Premio Nazionale di Pittura “Piero Della Valentina”.

Dopo attento esame, la Commissione ha selezionato 34 opere ritenute degne di riconoscimento, procedendo all’assegnazione dei premi nel seguente ordine:

1° PREMIO – all’opera n°154 dal titolo “Insegnami a cantare canzoni di libertà” di TAMARA ZAMBON – Fontanafredda (PN) – con la seguente motivazione: “L’opera evidenzia un suggestivo taglio compositivo che mette in luce un’intrigante soluzione cromatica capace di sottolineare evocativi passaggi che portano dal particolare alla rappresentazione finale, inserendosi in termini adeguati e consoni nella ricerca contemporanea.”

2° PREMIO – all’opera n°63 dal titolo “Venezia 2017” di MARCO ROSELLINI – Conegliano (TV) – con la seguente motivazione: “Il soggetto rivela un virtuosismo iperrealistico di poetica e intima suggestione. Interessante la definizione dei dettagli e la tecnica utilizzata, così vicina alle soluzioni fotografiche.”

3° PREMIO – all’opera n°169 dal titolo “Gocce di rugiada” di CONCETTA DAIDONE           – Pineto (TE) – con la seguente motivazione: “Interessante composizione tra figurazione e astrazione giocata in un equilibrio formale e cromatico che evidenzia citazioni trascorse, riattualizzate in una ricerca originale.”

4° PREMIO – ex aequo – alle opere:

n°14 dal titolo “Verso il paese” di CLAUDIO POMPEO – Colfosco (TV) – con la seguente motivazione: “Pregevole il taglio compositivo e l’orchestrazione cromatica ben amalgamata intorno al soggetto rappresentato.”

n°115 dal titolo “Area pedonale” di ROBERTO VETTORETTI – Conegliano (TV) – con la seguente motivazione: “Immagine di forte e suggestivo impatto realistico, ben costruito nei rapporti tra le figure e gli spazi urbani.”

n°140 dal titolo “Trasparenze” di FLAVIA FORLIN (in arte FLALIN) – Cison di Valmarino (TV) – con la seguente motivazione: “Minuzioso iperrealismo che si manifesta con più evidenza nelle trasparenze del vetro in primo piano.”

n°148 dal titolo “Sotto passaggio” di CIRILLO MURER – Quinto di Treviso (TV) – con la seguente motivazione: “Notevole l’equilibrio compositivo risolto con sobrietà e precisione cromatica.”

n°163 dal titolo “Nel silenzio” di NEVIO CANTON – Fiume Veneto (PN) – con la seguente motivazione: “Fresca la restituzione di un soggetto che si muove tra figurazione e pittura informale- gestuale.”

5° PREMIO – ex aequo – alle opere:

n°21 dal titolo “Improvvisazioni Jazz” di PIER GIORGIO GASPAROTTO – Mogliano Veneto (TV) – con la seguente motivazione: “Il soggetto rivela aspetti sinestetici tra la resa coloristica e l’evocazione sonora.”

n°152 dal titolo “Picahuho” di DONATELLA NARDARI – Brits (Sudafrica) – con la seguente motivazione: “I rimandi alle citazioni care alla storia dell’arte sono risolti in una apprezzabile chiave contemporanea.”

 

La TARGA della PROVINCIA DI TREVISO – Premio speciale della Giuria – è stata assegnata all’opera n°165 dal titolo “Classik” di MOHAMED ROUHANI (in arte FENEK)Jolanda di Savoia (FE)con la seguente motivazione: “L’opera si inserisce nel filone new pop contemporaneo che mette insieme l’attrazione del cartoon con colori forti e decisi.”

 

Sono state inoltre SEGNALATE le opere:

n°86 dal titolo “Valico ad Est” di VALENTINO VIDOTTI – Tarcento (UD)

n°95 dal titolo “Barche barchette ecc.” di DIEGO D’AMBROSI – Casale sul Sile (TV)

n°121 dal titolo “Ultimi bagliori” di VALTER ZARAMELLA – Cordenons (PN)

n°141 dal titolo “Il rustico e la villa” di LINO CARRARETTO – Casale sul Sile (TV)

n°173 dal titolo “Flavia” di SERENA COMAR – Bagnaria Arsa (UD)

n°180 dal titolo “Senza titolo ” di CESARE BALDASSIN – Cordignano (TV)

 

Della rosa delle opere scelte dalla giuria fanno parte anche le opere:

n° 2, 3, 30, 37, 39, 72, 75, 81, 88, 99, 108, 112, 130, 135, 138, 157, 176

 

La Commissione ha preso in esame successivamente le 60 opere partecipanti al 15° Premio Nazionale di Acquerello, selezionando 13 opere tra le quali ha scelto i premi in quest’ordine:

1° PREMIO all’opera n°9 dal titolo “Visioni urbane” di SONIA BOMBEN – Porcia (PN) – con la seguente motivazione: “L’opera vanta una sicura padronanza tecnica ed una originale scelta del soggetto, nutrito di trapassi e sfumature cromatiche decisamente riuscite.”

2° PREMIO all’opera n°57 dal titolo “Amiche” di MARIA GRAZIA COMAND – Pozzuolo del Friuli (UD) – con la seguente motivazione: “La tecnica a macchie costruisce figure in una rappresentazione proporzionata e suggestiva tra pieni e vuoti.”

 

Le opere SEGNALATE per questa sezione sono:

n°1 dal titolo “L’albero” di MARIA CECILIA DA PRÀ – Vittorio Veneto (TV)

n°8 dal titolo “Oblio” di SONIA BOMBEN – Porcia (PN)

 

Della rosa delle opere scelte dalla giuria fanno parte anche:

n°2, 5, 13, 17, 23, 27, 29, 38, 44

 

La Commissione ha quindi esaminato le 45 opere partecipanti al 25° Premio Nazionale di Grafica “Comune di Cordignano”, selezionando 23 opere tra le quali ha scelto i premi in quest’ordine:

1° PREMIO all’opera n°34 dal titolo “Percorso in_quieto” di GABRIELE BORDIGNON – Tezze sul Brenta (VI) – con la seguente motivazione: “L’opera mette in luce una sicura padronanza tecnica nell’utilizzo dell’incisione e rivela una originale visione compositiva fortemente attuale.”

2° PREMIO all’opera n°5 dal titolo “Senza Titolo” di ERIC BOLZAN – Orsago (TV) – con la seguente motivazione: “Interessante e coinvolgente iperrealismo risolto in termini grafici, spaziali e chiaroscurali.”

La Commissione ha deciso di premiare con una SEGNALAZIONE PARTICOLARE le opere:

n°9 dal titolo “Ordnungspolizei” di TIZIANO TOSCANI – Cordignano (TV) con la seguente motivazione “Notevole risoluzione tecnico-incisoria di un rimando storico-fotografico.”

n°24 dal titolo “Linco” di ALEX ALTINIER – Cordignano (TV) con la seguente motivazione “Inedita soluzione metamorfica di un soggetto incisorio.”

n°27 dal titolo “Beatrice” di CHIARA ZHANG – Vittorio Veneto (TV) con la seguente motivazione “Notevole qualità virtuosistica degna di nota e di buon auspicio per il futuro.”

 

Sono state inoltre SEGNALATE le opere:

n°4 dal titolo “Plasma n°2” di SONIA BOMBEN – Porcia (PN)

n°42 dal titolo “Passeggiata” di MARTA NATURALE – Noale (VE)

 

Della rosa delle opere scelte dalla giuria fanno parte anche:

n°1, 3, 6, 8, 10, 11, 14, 15, 19, 20, 21, 22, 23, 25, 35, 43

 

La Giuria è unanime nel ritenere un buon livello qualitativo delle opere esposte, pur nella uniformità di alcuni soggetti ricorrenti. In particolare, la sezione dedicata alla Grafica rivela una certa originalità e soluzioni tecnico-stilistiche degne di nota.

 

La Commissione Giudicatrice chiude i lavori alle ore 12.30.

Letto, approvato e sottoscritto.

FRANCESCA BABONI

SAVERIO SIMI DE BURGIS

LORENA GAVA

 

Cordignano, 18 ottobre 2017

Premio, Premio, Premio

E sulle ali di una farfalla …

Nella speranza che non ci sia un qualche effetto catastrofico dall’altra parte del mondo solo perchè la nostra farfalla ha deciso di battere le ali, eccoci qui a presentarvela, bella e colorata come non mai e pronta a vivere una vita ricca di soddisfazioni!

copertina

bando di concorso 2017

scheda_adesione

Ps. Se a qualcuno è venuto in mente che i disastri sono successi effettivamente, e che una farfalla è effimera quanto un soffione, sappiate che questi pensieri non sono assolutamente passati per la mia e che lo negherò fino a quando la mostra sarà finita le farfalle farfallano tutto l’anno e non è dimostrabile che questa nostra sia la responsabile di nulla dato che non ci sono impronte a collegarla a ciò, ed anche che quella di cui sopra dicasi farfalla in 2d. Anche se sfarfalla in giro, è destinata a rimanere eternamente sul suo supporto digital-cartaceo, suvvia … Almeno fino a che non riusciremo a perdere i dati e tutti i volantini saranno marciti per l’esposizione agli elementi e al tempo. Poi ne riparleremo.

copertina

E questo è tutto dal manicomio.

Farfallo e chiudo

Ljn

L’usignolo che non c’è

Romano Bertelli
– Incontri in golena –

Bertelli - Incontri in golena

 

Come si astrae un oggetto?

Attraverso l’eliminazione del superfluo fino a giungere al cuore di ciò che si desidera sintetizzare, e con un segno, un colore o una forma, renderne il significato profondo.

Facile? Per niente, chiedete a Kandinsky. E Mondrian. E ad un sacco di altre brave persone molto intelligenti (e molto morte) che a loro tempo avevano capito che l’arte figurativa come era sempre stata fino a loro, non aveva ancora esplorato fino in fondo i confini della geometria e, appunto, dell’astrazione. Che poi si possa andare a questionare sull’astrazione matematica e sui risultati, estetici e di gusto, e le relazioni tra l’astrattismo e il cubismo, tanto per nominare una corrente post impressionista a caso e pescare quella che più analizza lo spazio, piuttosto che i fauve o i futuristi, o gli stessi puntinisti per esempio, dato che in ogni “stile” esiste un certo margine di astrazione della realtà … beh, non è comunque questa la sede adatta e io non sono la persona per voi. Ma l’idea, in sé, è geniale.

La materia, che fino a inizio secolo era fatta di superfici curve, diventa prima luce e poi colore. Poi si appiattisce e diventa forma. Ma ancora ci si domanda: è la forma che diventa concetto, o il concetto è già forma e noi si deve semplicemente indovinarlo?

Ritorniamo alla filosofia, e al fatto che io non sono davvero la persona per voi perché per quanto possa avere un’idea di quello di cui sto parlando, io banalizzo concetti e pensieri che sono fluiti nel corso dei secoli e in menti eccelse che, decisamente, non hanno nulla a che fare con me.

La mente è davvero una cosa spettacolare, no? Ha fatto capire all’uomo come usare quella cosa calda e maligna che bruciava l’erba e gli alberi, e che instillava tanta meraviglia e timore. Capire cosa poteva essere fatto con l’aria che usciva dalla bocca in suoni, e poi ha manipolato questi ultimi in sillabe, e parole, e frasi e poi le ha organizzate con ordine e una logica che poteva essere compresa e insegnata e tramandata. Ha reso possibile tradurre in segni quello che era importante raccontare agli altri. Ha reso possibile la caccia, ha migliorato la vita nelle caverne e ha iniziato quello che sarebbe stato, e ancora è, il viaggio più sorprendente e terribile di tutti: quello della razza umana.

Certo, ci ha portato grandi dolori, ma anche grandi bellezze: filosofia, matematica, chimica, fisica, storia … e tutto, tutto quello che nasce dalla mente viene rispecchiato nell’arte.

E così, con il passare dei secoli, l’impulso quasi incontrollabile della mente umana di esprimere sé stessa, ha partorito concetti altissimi e commoventi pezzi di quella che ora noi riassumiamo come “arte”. Essa è passata dalla semplice utilità di “qui ci sono passato prima io” e “così si caccia uno gnù” (e sorvoliamo che non fossero gnù perché la parola mi piace e io non sono comunque una esperta perciò non posso essere accusata di dire falsità, quindi gnù sia), per poi andare a ricercare l’esempio e la consolazione degli Dèi, poi è scivolata a riflettere sulla perfezione di un Dio solo (e sì, prima che vi lamentiate, sto parlando solo dell’arte europea perché già così viene fuori un trattato, figurarsi se mi metto a blaterare di tutto il mondo …). Quindi si è fermata a considerare la Sua più incredibile creatura: l’uomo. Ha raccontato storie di grande coraggio e santità, per ispirare le genti a seguire la via del Bene supremo, e poi si è accorta che anche l’uomo stesso era una meraviglia degna di essere studiata e rappresentata. Dopodiché, soddisfatta la curiosità egocentrica (per quanto sia possibile per l’uomo smettere di essere egocentrico, certo), ha iniziato a ri-guardarsi intorno e a considerare anche il primo miracolo che il suo Creatore aveva lasciato per noi, e ha iniziato a prendere più sul serio quello che in passato era materia dei fisici e dei matematici.

Col passare del tempo, e l’evolversi del pensiero e della scienza, è diventata più di una rappresentazione della realtà ottica, e ha iniziato a porsi domande diverse: dall’esemplificazione fisica dell’oggetto o del concetto mistico, è diventata studio e comunicazione del concetto stesso. Astrazione.

Come lo è stata la matematica fin dall’inizio, tutto sommato, solo che all’arte ci sono voluti pressappoco 35000 anni in più, ma chi li conta quando il risultato è un Fontana?

Sta di fatto, che le varie correnti che hanno seguito questa linea di pensiero esistono e hanno fatto proseliti, e ora si vedono opere informali o giù di là a destra e a manca che poco hanno delle altezze dei loro antenati e molto dell’effimera pesantezza dell’epoca moderna. E non è una brutta cosa, badate bene.

Perché come ho implicato prima, la storia dell’arte non si può leggere disgiunta da quella del pensiero umano e il pensiero umano di adesso è sottile e indistinto per la maggior parte del tempo. Triste, opinione mia, ma difficilmente modificabile a breve.

Ma ritorniamo alla mia banalizzazione della storia della razza umana. Perché ho tediato tutti con questo futile e soggettivo discorso invece di parlare del quadro che è il protagonista di questo testo? Perché sono una vergognosa chiacchierona con una tastiera sotto le dita, ovviamente.

E perché, quando osservo un’opera di Bertelli, non posso fare a meno di vedere nelle sue pennellate e nei suoi soggetti tutto quello che c’è stato prima di lui, e tutto quello che questo per lui significa.

Ho parlato di astrazione. Sì. Io vedo l’idea estrapolare sé stessa dalla materia delle cose, in Bertelli. Vedo la realtà scavare un significato più profondo, nell’idea di loro stesse.

Nel quadro c’è un paesaggio, una sedia, un giornale, un girasole, una finestra che si apre su di un muro e una gabbia.

La gabbia, però, è vuota. E il paesaggio sembra fluire nel muro, e il muro sembra instillare il dubbio che forse, forse, non ci sia solo il muro, dentro quella superficie colorata.

E allora … Un muro è comunque muro se non assomiglia ad una superficie grigia e uniforme? O è muro anche se i colori vi si rincorrono dentro come fossero vivi, ornati di linee che raccontano le storie che il muro ha sperimentato? È la superficie, la cosa che deve essere raccontata, oppure è il passare del tempo, le storie testimoniate da essa, il vero protagonista del racconto?

Il quadro descrive, sì, una realtà. Ma se lo si guarda attentamente, ci si potrebbe chiedere “quale” realtà esso descriva: perché il (chiamiamolo) figurativo diventa astratto, e l’astratto diventa figurativo. È la realtà degli oggetti, allora, quella che racconta la storia del perché l’uccellino non è nella sua gabbia? O è quel muro fatto di colori e linee che lo fa?

L’usignolo che io mi immagino svolazzare nel giardino dietro la sedia che separa le due realtà del quadro assieme a quella spettacolare pianta rampicante grigio-blu che pare dividere, ma allo stesso unire i due piani del quadro, non è forse il vero protagonista? Il quadro racconta forse della sua fuga, con quel muro di astrazione delicata? Oppure narra di tutta la sua vita, del passato libero, e del suo essere alla mercé di fogli di giornale sul fondo di una gabbietta e un uomo seduto su una vecchia sedia di paglia, e semi di girasole che non avranno mai il sapore di quelli rubati mentre si sfreccia nel cielo? E l’uccellino è davvero un usignolo? O è un gufo, o un falco, o un canarino?

Bertelli la racconta così, la libertà. Quella sua, quella del suo soggetto, quella nostra nel vederci ciò che desideriamo.

L’astrazione diventa tempo vissuto, e la materia idee che si estendono ben al di là delle due dimensioni della tela. I muri sono astrazioni in divenire, i colori concetti sussurrati, le forme storie di avventure passate e possibilità future. E quella gabbia, sempre presente e sempre cara, parla di una libertà conquistata a duro prezzo, ma che libertà, e storia con lei, comunque è.

B. P.

A 2/3 del cammin …

… Così ho pensato di riscrivere la Divina Commedia, e oggi son qui a darvene una preview (ovvero: visto che internazionalmente idiota sono?).

A 2/3 del cammin di nostro Premio,

mi ritrovai tra le mani un elenco oscuro

ché il numero primo era smarrito.

Ahi!(…) Quant’è lungo dire è cosa dura

esto Premio selvaggio e aspro e stanco

che nelle dita rinova la paura!

Bello, no?

No?

Va beh. A parte il tentativo di farvi venire un colpo apoplettico e cercare di far girare almeno 3 volte nella tomba le ossa di Dante, siamo davvero a 2/3 della Mostra, e io ho davvero un elenco che mi ci è voluto un secolo e molti discorsi con me stessa sul dovere a 2/3 dall’essere pronto dall’annunciare il vincitore del nostro piccolo concorso collaterale (e il fatto che mio padre abbia avuto pietà di me e mi abbia sollevato di una parte dello scrutinio ne è il più spettacolare testamento).

img_1223

Comunque … ho finito le schede che il nostro riverito e adorato pubblico ha consegnato fino a domenica sera (… beh, tecnicamente martedì mattina, dato che gli amici della casa di riposo S.Pio X sono venuti a trovarci allora) e ho pensato che magari potevano interessare a qualcuno i risultati preliminari, giusto … per avere tempo di prepararsi e decidere di venire alla premiazione, invece di mandare qualcun altro …?

Beh. 270 schede, forse più del doppio di votanti? Non tutti hanno fatto le scelte da soli, molti hanno compilato la scheda in coppia o in famiglia, ed eccole qui. ^^

Scelti da voi – Aggiornato a martedì 15 novembre 2016

Quando avrò i risultati finali, vi metto i risultati in ordine di preferenze e annuncerò i vincitori. Se non siete soddisfatti dei risultati, vi suggerisco di venire in incognito (la seconda e la terza volta, la prima non occorre) e di portare tanta compagnia, sempre in incognito, sempre la seconda e la terza volta.

Per questioni di tempo, le votazioni chiuderanno sabato sera, quando io e la mia vasta associazione torneremo a casa dopo aver chiuso la Mostra alle 19:30.

wp_20160425_18_55_18_pro-1