La solitudine del silenzio …

Gian Franco Pogni – Luci nella marina

Il silenzio è solo. È pace immota. Una landa arida, in cui secchi alberi si attorcigliano attorno a poca, rarefatta aria gelida fatta di riflessioni profonde quanto lui.

È potente, il silenzio. Con la sua brutale bellezza arraffa per sé quei pochi esseri viventi che osano sfidarlo, e li inghiotte annullandoli.

È acuto, il silenzio. Lo si può tollerare per lo spazio di una riflessione ma poi ferisce chiunque abbia delicata carne umana, inadatta alla sua altezza sublime.

Il silenzio piange lacrime di sangue, perché la sua intensità, senza neppure volerlo, impedisce di distogliere lo sguardo per cercare sollievo in suoni colorati.

Non si fa toccare, il silenzio, da niente e nessuno. Anche se qualcosa lo dovesse turbare, sarebbe solo una cosa passeggera, e quindi non lo disturberebbe nella sua infinita vita.

Il silenzio brucia e annichilisce con la sua intensità ogni odore, ogni colore, ogni emozione, troppo terrene per poter sopravvivere alla sua perfezione.

Il silenzio di Pogni, coinvolge i sensi. Li attira, li affascina, li affoga e li resuscita.

Il silenzio di Pogni è letale nella sua bellezza secca e corposa, che rallenta l’attenzione su sassi e foglie, e poi la accelera nell’acqua e nel cielo vacuo. Accarezza il colore facendolo virare verso tonalità inaspettate e completamente “proprie”, vezzeggia la luce in modo che diventi un tutt’uno con lui.

È una vetrata, il silenzio di Pogni.

Una finestra su di un altro mondo che, solitario, si affaccia al nostro affollato e rumoroso, e poi, sdegnata, si ritira in se stessa chiudendo i battenti con un suono sordo.

Qualcuno potrà provare a disturbare quella quiete gelida e perfetta. Qualcuno potrà passare il varco e cercare di spezzare il silenzio. Respirerà l’aria rarefatta e la scalderà, muovendola. Raccoglierà i sassi e li scaglierà in mare, solo per sentire il suono che faranno a contatto con l’acqua. Riderà. Piangerà. Amerà. Odierà.

Qualcuno lo farà. Sicuramente.

Ma sarà solo una illusione momentanea. Presto ritornerà la pace. L’intruso se ne andrà.

Perché quello è il mondo del silenzio, e il silenzio è un amante solitario, che permette l’accesso a pochi, ma non lascia rimanere nessuno.

Il silenzio è sicuro. Il silenzio è eterno. Il silenzio è solo. E sta bene così.

Perché il silenzio spera di essere salvato da se stesso.

Advertisements

4 thoughts on “La solitudine del silenzio …

  1. Very nice post. I just stumbled upon your weblog and wanted to say
    that I’ve truly enjoyed surfing around your blog posts. After all I will be subscribing to your rss feed and I hope you write again very soon!

    • Replico in italiano, perchè il mio inglese langue piangendo conoscenze quasi dimenticate che mi permettono di leggere ma non di esprimermi in tale lingua, mentre il tuo (posso dare del “tu”?) italiano deve per forza essere più saldo del mio inglese, se ti sei spinto fino a leggere ciò che scrivo io.
      Spero di mantenere alta la qualità dei miei prossimi post. Anche se conoscendomi potrei felicemente dire che la qualità è probabilmente tutta negli occhi di chi legge… io tendo a scrivere quello che mi passa per la testa, in fondo, e lei (la mia testa) è gravemente affetta da logorroicità vaneggiante. Partendo da un “tema” è capace di veleggiare su spiagge sconosciute e mai battute. E la cosa è piuttosto inquietante e pericolosa, se hai il compito di tenere aggiornato un sito di “servizio”.
      Comunque…
      Grazie infinite ^^
      Sei davvero gentilissimo!

  2. Just desire to say your article is as amazing.
    The clarity in your post is just spectacular and i could assume you’re an expert on this subject. Fine with your permission let me to grab your feed to keep updated with forthcoming post. Thanks a million and please keep up the rewarding work.

    • Rispondo in italiano, perchè il mio inglese non mi permette altro che letture piacevoli, senza arrivare a potermi esprimere al meglio in questa lingua.
      Volevo ringraziare sentitamente del commento.
      Le tue lodi (posso dare del “tu”?) mi fanno arrossire e mi lusingano.
      Sei davvero molto, molto gentile.
      Grazie!
      Cercherò di non deludere future letture di sproloqui che contengono davvero, davvero poche informazioni fondamentali ^^’

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...