Teatro più specifico

Salve! Come promesso sono qui a dare informazioni più dettagliate sulla stagione teatrale.

Prima le cose più importanti:

  • i biglietti costeranno 7 euro per tutti gli adulti
  • per i “bambini” sotto i 14 anni e sopra i 65 invece sconto della casa di 2 dico 2 euro, per un totale di 5 euro l’uno
  • i biglietti si potranno acquistare la sera della rappresentazione dalle 20.15
  • la rappresentazione inizierà alle 21.00

E ora alcune notizie più precise sulle commedie. Non troppe, naturalmente, perché se no non avreste motivo di venire, giusto?

5 marzo 2011 -ore 21.00

E Giuditta aprì gli occhi

di Carlo Lodovici

Compagnia Vittoriese Teatro Veneto

Vittorio Veneto

Giuditta è un’arpia crudele.

Matteo è la sua vittima preferita.

Giuditta è sposata con Matteo.

Giuditta e Matteo, a causa della menomazione di Matteo, sono accattoni.

Giuditta e Matteo sono coinvolti nella feroce lotta per il territorio dei mendicanti della città.

Chi sarà il più spietato?

Matteo è menomato, e a causa di questa menomazione l’unico lavoro che può fare è l’accattone. Sfortuna nella sfortuna, ha una moglie – Giuditta – che darebbe dei punti alle Arpie che tormentavano Fineo. L’unica consolazione per la miseria di Matteo è la figlia che ama e da cui è amato teneramente, e la sincera amicizia di Pasqual e Tonin. Fa da cornice alle vicissitudini della coppia mal riuscita una pittoresca e farsesca guerra per il controllo del territorio messa in atto dai mendicanti della città.

Carlo Lodovici scrive questa commedia, conseguendo il Premio Gallina nel 1949, descrivendo quello che era il mondo nel secondo dopoguerra.

Accompagnati dallo spirito arguto e dall’umorismo cortese di Lodovici, assistiamo a dialoghi brillanti e squisitamente coloriti in puro stile veneto, che l’autore non nasconde preferire ai testi in lingua, e ad una caratterizzazione precisa e accurata delle sfaccettature dei vari personaggi che sono studiati e ricercati da Lodovici con attenta partecipazione.

12 marzo 2011 -ore 21.00

I ciassetti del Carneval (chi la fa l’aspetta)

di Carlo Goldoni

Compagnia Teatrale Teatro Veneto Città di Este

Este (PD)

Si parte con uno scherzo.

Si continua con un imprevisto.

Si condisce con scambi ed equivoci.

Si mescola con (alcune) buone intenzioni.

Questo è l’inizio dei “ciassetti” (scherzi divertenti, per coloro che non navigano sicuri nelle acque veneziane).

La fine è naturalmente a sorpresa.

Lissandro gioca uno scherzo all’amico Gasparo. Uno scherzo che quasi non riesce. Gasparo, scoperto il “ciassetto” si vendica dell’amico, giocandogliene a sua volta un altro. Tra uno e l’altro ballano al ritmo allegro del carnevale di Venezia un incontro per far innamorare due giovani e altri ciassetti dentro altri ciassetti ancora.

Carlo Goldoni scrive “Chi la fa l’aspetta” (riassunto del titolo chilometrico) a Parigi, dove vive già da tre anni, come un melanconico omaggio alla amata patria lontana.

La parte migliore di questa opera matura? Il dialogo. Scintillante di arguzia, giocosamente caldo e pittoresco come la vita nella Venezia ormai estinta.

19 marzo 2011 -ore 21.00

www.mezzasalma.it

di Aldo Cirri

Compagnia Teatrale I commedianti per scherzo

San Cassiano di Livenza (PN)

Un’operazione di marketing.

Il mondo misterioso e ambiguo del web.

“I nostri clienti non si sono mai lamentati”

Il coinvolgimento della CIA.

Equivoco?

Addolorata è una ragazza moderna. La ditta di famiglia deve essere portata nel nuovo millennio per battere la concorrenza. Ha anche un impeccabile e assolutamente veritiero motto “I nostri clienti non si sono mai lamentati”. Così crea un sito internet. E l’idea si dimostra brillante. Peccato che attraverso il sito entri in contatto con l’ufficio antiterrorismo della CIA –central intelligence agency-, credendo di fare affari con la CIA –cimiteri italiani associati-. Quanti guai nasceranno dal tortuoso percorso per il successo inseguito dalla ditta Mezzasalma? Sì perché Addolorata è la manager dell’agenzia di pompe funebri di famiglia.

Aldo Cirri scrive oltre una trentina di opere teatrali, due romanzi e svariate novelle e poesie. Per lo più è un amante del teatro che frequenta anche come attore, sceneggiatore e regista. Vive e lavora a Roma.

26 marzo 2011 – ore 21.00

Scusi … me la presta sua moglie? (Non ti conosco più)

di Aldo De Benedetti

Compagnia Teatrale T.I.C.(Teatro Instabile di Creazzo)

Creazzo (VI)

Una coppia agiata.

Un’affezionata servitù.

Uno psichiatra.

Un’amnesia.

Parenti da cui difendersi.

Vendetta? Realtà?

Luisa non riconosce più Paolo. La loro vita coniugale monotona e colma di indifferenza e distrazione viene scossa da questa amnesia che porta Luisa a indicare come “marito” lo psichiatra chiamato per curarla. A fare da cornice ai tre personaggi principali e alla maliziosa storia che si complica ad ogni respiro, una servitù leale, dei parenti impiccioni e una storia d’amore che non mancherà di creare problemi a chi è imposta.

Allora? Che ve ne pare? Belle, no? E questa volta sono riuscita anche a far funzionare -più o meno- la formattazione, così sono più ordinate (risata soddisfatta di autocompiacimento)

Aldo De Benedetti scrive questa commedia degli equivoci nel 1932, ed il testo piace talmente tanto da venir rappresentato innumerevoli volte e addirittura ne viene tratto un adattamento cinematografico.

L’autore scrive una storia pennellandola di ironia innocente e arguta, caratterizzando i tre personaggi principali con leggerezza e spirito.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...